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		<title>TESSILE E ABBIGLIAMENTO: CRESCE IL RISCHIO DI INSOLVENZA. PER LE PMI LA GESTIONE DELLA LIQUIDITA&#8217; DIVENTA STRAGEGICA</title>
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				<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 11:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[Il tessile e l’abbigliamento italiano stanno attraversando una fase complessa, e i segnali arrivano anche dal fronte del credito. Secondo i dati dell’Osservatorio CRIF riportati da Il Sole 24 Ore, negli ultimi due anni il tasso di default delle società di capitali della filiera è passato dal 3,3% di dicembre 2023 al 4,8% di dicembre [&#8230;]]]></description>
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<p dir="auto"><span style="color: #000000;">Il tessile e l’abbigliamento italiano stanno attraversando una fase complessa, e i segnali arrivano anche dal fronte del credito. Secondo i dati dell’Osservatorio CRIF riportati da <em>Il Sole 24 Ore</em>, negli ultimi due anni il tasso di default delle società di capitali della filiera è passato dal 3,3% di dicembre 2023 al 4,8% di dicembre 2025, mentre la media complessiva delle società di capitali italiane si è attestata al 3,3%. Ancora più significativo il dato relativo a pelli, cuoio e calzature, dove il tasso di default è salito dal 3,8% al 6,1%.</span></p>
<p dir="auto"><span style="color: #000000;">Non si tratta soltanto di una difficoltà legata alla domanda. Il settore deve confrontarsi contemporaneamente con l&#8217;aumento dei costi di produzione, la pressione competitiva internazionale, il rallentamento di alcuni mercati di riferimento e un cambiamento nelle abitudini di acquisto. A questo si aggiunge un altro elemento che merita attenzione: tra aprile 2025 e marzo 2026, i finanziamenti concessi da banche e istituti finanziari alle società di capitali del tessile-abbigliamento sono cresciuti appena del 2%, contro il +7,1% registrato nello stesso periodo dalle imprese italiane nel complesso.</span></p><p dir="auto"><span style="color: #000000;"><br></span></p>
<h5><span style="color: #000000;">Quando la pressione arriva sulla cassa</span></h5>
<p dir="auto"><span style="color: #000000;">Per un&#8217;impresa manifatturiera, una riduzione degli ordini o un aumento dei costi non si traduce necessariamente in una difficoltà immediata sul conto economico. La tensione può però manifestarsi molto prima nella liquidità.</span></p>
<p dir="auto"><span style="color: #000000;">Materie prime acquistate in anticipo, prodotti finiti che rimangono più a lungo in magazzino, tempi di incasso che si allungano e investimenti già programmati possono assorbire cassa proprio nel momento in cui diventa più difficile reperire nuovo credito.</span></p>
<p dir="auto"><span style="color: #000000;">È qui che la gestione finanziaria diventa parte integrante della gestione dell&#8217;impresa. Non basta sapere quanto si è fatturato o se l&#8217;ultimo bilancio si è chiuso con un risultato positivo: occorre capire quanta liquidità sarà disponibile nei prossimi mesi, quando emergeranno i fabbisogni finanziari e quanto spazio rimane per affrontarli.</span></p><p dir="auto"><span style="color: #000000;"><br></span></p>
<h3 dir="auto"><span style="color: #000000;">Pianificare prima che emerga il problema</span></h3>
<p dir="auto"><span style="color: #000000;">In uno scenario caratterizzato da maggiore incertezza, il controllo dei flussi finanziari dovrebbe quindi diventare una pratica ordinaria, non un intervento da attivare quando la liquidità inizia a scarseggiare.&nbsp;</span><span style="color: rgb(0, 0, 0);">Monitorare il capitale circolante, verificare i tempi effettivi di incasso e pagamento, tenere sotto controllo le scorte e costruire previsioni di cassa aggiornate permette di individuare con anticipo eventuali squilibri.</span></p>
<p dir="auto"><span style="color: #000000;">Allo stesso modo, conoscere il proprio fabbisogno finanziario con mesi di anticipo consente di affrontare il rapporto con gli istituti di credito in una posizione diversa rispetto a chi si rivolge alla banca quando l&#8217;emergenza è già presente. Una pianificazione finanziaria adeguata permette infatti di valutare per tempo le diverse forme di finanziamento e di mantenere coerente la struttura finanziaria con le esigenze operative dell&#8217;azienda.</span></p>
<p dir="auto"><span style="color: #000000;">Il caso del tessile e dell&#8217;abbigliamento offre quindi una riflessione che va oltre il singolo comparto: in una fase di mercato incerta, la qualità del prodotto rimane fondamentale, ma deve essere accompagnata dalla capacità di governare la liquidità, il credito e il capitale circolante.</span></p>
<p dir="auto"><span style="color: #000000;">Per le PMI, oggi più che mai, gestire la cassa non significa semplicemente controllare quanto denaro c&#8217;è sul conto: significa sapere in anticipo dove sta andando l&#8217;azienda dal punto di vista finanziario.&nbsp;</span><span style="color: rgb(0, 0, 0);">La difficoltà finanziaria raramente arriva all’improvviso: spesso i segnali sono già presenti nei flussi di cassa, nel capitale circolante e nell’esposizione verso banche e clienti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per questo, soprattutto in una fase di maggiore pressione sul settore, conoscere in anticipo il proprio fabbisogno finanziario può fare la differenza tra gestire una criticità e subirla.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se vuoi capire come sta evolvendo la situazione finanziaria della tua impresa e quali margini di intervento ci sono, compila il form di contatto. Potrai confrontarti con un consulente e valutare la situazione della tua azienda.</span></p>
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		<title>WORKER BUYOUT: PERCHE&#8217; LA SUCCESSIONE E&#8217; UNA DELLE SFIDE PIU&#8217; COMPLESSE PER LE PMI ITALIANE</title>
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				<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 07:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[L&#8217;Italia ha costruito una parte importante del proprio patrimonio produttivo su imprese familiari, spesso nate dall&#8217;iniziativa di un imprenditore e cresciute grazie a competenze, relazioni e know-how sviluppati nel corso di decenni. Ma cosa succede quando chi ha creato e guidato l&#8217;azienda decide di ritirarsi e non esiste un successore pronto a subentrare? Il tema [&#8230;]]]></description>
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				<div><div><div dir="auto"><p><span style="color: #000000;">L&#8217;Italia ha costruito una parte importante del proprio patrimonio produttivo su imprese familiari, spesso nate dall&#8217;iniziativa di un imprenditore e cresciute grazie a competenze, relazioni e know-how sviluppati nel corso di decenni. Ma cosa succede quando chi ha creato e guidato l&#8217;azienda decide di ritirarsi e non esiste un successore pronto a subentrare?</span></p><p><span style="color: #000000;">Il tema è tutt&#8217;altro che marginale. La XVII edizione dell&#8217;Osservatorio AUB (principale iniziativa di ricerca in Italia dedicata allo studio delle imprese familiari con un fatturato superiore a 20 milioni di euro), presentato a febbraio 2026 e  promosso da AIDAF, UniCredit e Università Bocconi, amplia l&#8217;analisi dei passaggi generazionali e introduce stime prospettiche sulle imprese che dovranno affrontare la transizione nei prossimi anni. Secondo le elaborazioni riportate, oltre un&#8217;impresa familiare italiana su tre potrebbe essere interessata da un processo di successione nel prossimo decennio. Si tratta di una problematica che riguarda anche le piccole imprese e che richiede attenzione e pianificazione, soprattutto considerando il ruolo delle imprese familiari nel sistema produttivo nazionale.</span></p><p> </p></div></div></div><p><span style="color: #000000;"><strong>PERCHE&#8217; LA SUCCESSIONE E&#8217; COSI&#8217; COMPLESSA?</strong></span></p><div><div dir="auto"><p><span style="color: #000000;">La difficoltà non dipende soltanto dalla presenza o meno di un erede. I figli possono non essere interessati a proseguire l&#8217;attività, oppure non possedere le competenze e la volontà necessarie per assumere la responsabilità dell&#8217;impresa. In altri casi, il titolare rimanda il passaggio per anni, fino a quando l&#8217;età o un evento imprevisto rendono necessario trovare rapidamente una soluzione.</span></p><p><span style="color: #000000;">L&#8217;Osservatorio AUB approfondisce proprio i criteri che guidano la scelta del successore all&#8217;interno della famiglia, i percorsi formativi e professionali della NextGen e il ruolo del mentoring tra generazioni. L&#8217;indagine evidenzia come la successione non sia un semplice trasferimento di proprietà, ma un processo che coinvolge competenze, governance e capacità di rinnovamento.</span></p><p><span style="color: #000000;">Un ulteriore elemento di complessità riguarda la struttura di molte PMI: il valore dell&#8217;impresa può essere fortemente legato alla figura del titolare, alle sue relazioni commerciali e alle conoscenze maturate nel tempo. Quando queste risorse non vengono trasferite adeguatamente, la continuità aziendale può diventare difficile, anche in presenza di un&#8217;attività con prospettive di mercato.</span></p><p><span style="color: #000000;">Il problema della successione assume quindi una dimensione che va oltre la famiglia. Un&#8217;impresa che interrompe la propria attività per mancanza di un successore rischia di perdere clienti, competenze tecniche e conoscenze produttive costruite in decenni di lavoro.</span></p><p><span style="color: #000000;">La pianificazione dovrebbe iniziare prima che il passaggio diventi urgente, valutando le alternative disponibili, la struttura organizzativa, il valore dell&#8217;azienda e le risorse necessarie per sostenere la transizione. Un passaggio generazionale efficace richiede infatti anche la preparazione di chi subentra e la progressiva autonomia nella gestione.</span></p><p> </p></div></div><p><span style="color: #000000;"><strong>WORKER BUYOUT: UN&#8217;ALTERNATIVA DA VALUTARE</strong></span></p><div><div dir="auto"><p><span style="color: #000000;">In questo scenario si inserisce il worker buyout (WBO), ovvero l&#8217;acquisizione dell&#8217;impresa da parte dei suoi dipendenti, generalmente attraverso la costituzione di una cooperativa.</span></p><p><span style="color: #000000;">Quando manca un successore familiare e la vendita a soggetti esterni non risulta praticabile, il WBO può offrire una possibilità di continuità. I lavoratori conoscono già processi produttivi, clienti e dinamiche aziendali: un patrimonio di conoscenze che può diventare una base per il nuovo progetto imprenditoriale.</span></p><p><span style="color: #000000;">La Legge Marcora del 1985 e gli strumenti di CFI – Cooperazione Finanza Impresa offrono un quadro di sostegno per queste operazioni. La conoscenza dell&#8217;azienda, tuttavia, non è sufficiente da sola: servono un piano industriale credibile, competenze gestionali e una struttura finanziaria sostenibile.</span></p><p><span style="color: #000000;">Il worker buyout non è una soluzione applicabile a ogni impresa, ma un&#8217;opportunità che merita di essere valutata all&#8217;interno di una strategia più ampia di continuità aziendale.</span></p><p><span style="color: #000000;">Perché il futuro delle imprese italiane non dipende soltanto dalla capacità di creare valore, ma anche dalla possibilità di trasferirlo, preservarlo e svilupparlo quando una generazione lascia il posto alla successiva.</span></p></div></div><div> </div>					</div>
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		<title>INVESTIRE COSTA. MA NON SEMPRE IL COSTO DEVE RICADERE TUTTO SULL&#8217;IMPRESA</title>
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				<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
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		<title>ANCHE IL MODO IN CUI UTILIZZI GLI AFFIDAMENTI PUO&#8217; INCIDERE SUL RATING MCC</title>
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				<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 21:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
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				<div><p><span style="color: #000000;">Un&#8217;impresa può avere bilanci in ordine, risultati economici soddisfacenti e prospettive di crescita positive eppure, nel momento in cui viene analizzata la sua posizione finanziaria, può emergere una situazione diversa da quella che l&#8217;imprenditore si aspetta.</span></p><p><span style="color: #000000;">Il Rating MCC infatti non è influenzato soltanto dai numeri riportati in bilancio ma anche il modo in cui utilizzi gli affidamenti bancari può incidere sulla valutazione della tua impresa. È un aspetto che molte aziende tendono a sottovalutare, soprattutto perché alcune decisioni vengono prese con un obiettivo apparentemente condivisibile: ridurre i costi.</span></p><p><span style="color: #000000;">Pensiamo, ad esempio, a un&#8217;impresa che decide di ridurre l&#8217;importo degli affidamenti concessi dalla banca. La motivazione può essere semplice: se non utilizzo completamente una linea di credito, perché dovrei sostenere i costi legati a un accordato più elevato? Una scelta che, considerata isolatamente, può sembrare logica ma cosa accade se, dopo aver ridotto l&#8217;affidamento disponibile, l&#8217;impresa continua ad avere bisogno della stessa quantità di liquidità? Può trovarsi a utilizzare costantemente una percentuale molto elevata delle linee di credito disponibili e questo può modificare il modo in cui viene letta la situazione finanziaria dell&#8217;impresa.</span></p><p> </p></div><p><span style="color: #000000;"><strong>UN CASO PRATICO: RISPARMIARE OGI O PRESERVARE LA PROPRIA CAPACITA&#8217; FINANZIARIA?</strong></span></p><div><p><span style="color: #000000;">Immaginiamo un&#8217;azienda che dispone di una linea di credito di importo superiore rispetto al suo utilizzo medio. Per ridurre i costi bancari decide di chiedere una diminuzione dell&#8217;accordato.</span></p><p><span style="color: #000000;">L&#8217;obiettivo è risparmiare. Dopo alcuni mesi, però, le esigenze di liquidità dell&#8217;impresa aumentano o semplicemente tornano ai livelli precedenti e la conseguenza è che l&#8217;azienda inizia a utilizzare quasi completamente la linea di credito rimasta disponibile. Quella che inizialmente era una scelta finalizzata al contenimento dei costi può quindi trasformarsi in una situazione caratterizzata da un utilizzo costante e molto elevato degli affidamenti.</span></p><p><span style="color: #000000;">Ed è qui che emerge un principio importante nella gestione finanziaria: non sempre ridurre un costo significa migliorare la situazione finanziaria dell&#8217;impresa. La gestione degli affidamenti deve infatti essere valutata nel quadro complessivo dell&#8217;equilibrio finanziario aziendale e degli effetti che determinate decisioni possono produrre nel tempo. Il problema non è avere un affidamento. È come viene  utilizzato. Le linee di credito sono strumenti che devono consentire all&#8217;impresa di gestire le proprie esigenze finanziarie.</span></p><p><span style="color: #000000;">Il punto è comprendere se la struttura degli affidamenti è coerente con le reali necessità dell&#8217;azienda e se il loro utilizzo è sostenibile nel tempo. Un utilizzo costantemente vicino al limite disponibile può essere molto diverso da un utilizzo occasionale legato a una specifica esigenza. Allo stesso modo, anche situazioni apparentemente episodiche possono assumere un peso diverso quando si ripetono nel tempo.</span></p><p><span style="color: #000000;">Per questo motivo, quando si analizza il profilo finanziario di un&#8217;impresa, non è sufficiente limitarsi a osservare il saldo del conto corrente o verificare se le linee di credito vengono utilizzate. È necessario comprendere come vengono utilizzate.</span></p><p><span style="color: #000000;">Il caso della riduzione degli affidamenti è soltanto un esempio. Situazioni come l&#8217;utilizzo costante delle linee disponibili, gli sconfinamenti o una struttura finanziaria non adeguata alle effettive esigenze dell&#8217;impresa possono contribuire a creare criticità che spesso vengono individuate soltanto nel momento in cui l&#8217;azienda ha bisogno di nuova finanza.</span></p><p><span style="color: #000000;">Ed è proprio questo il momento peggiore per scoprirle. Quando un&#8217;impresa deve sostenere un investimento, finanziare una crescita, acquisire un bene o affrontare una nuova fase del proprio sviluppo, il tempo per intervenire potrebbe essere limitato. Per questo la gestione finanziaria non dovrebbe essere affrontata soltanto quando emerge un bisogno di credito ma dovrebbe essere monitorata continuamente, così da poter individuare con anticipo eventuali elementi di criticità e valutare le decisioni finanziarie anche in funzione degli effetti che potrebbero produrre nel futuro.</span></p><p> </p></div><p><span style="color: #000000;"><strong>DAL RISPARMIO ALLA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA</strong></span></p><div><p><span style="color: #000000;">Ogni decisione relativa agli affidamenti dovrebbe quindi essere inserita all&#8217;interno di una visione più ampia. Ridurre una linea di credito può essere una scelta corretta così come mantenerla disponibile. La differenza non sta nella scelta in sé, ma nella capacità di comprendere quale soluzione sia realmente coerente con la situazione dell&#8217;impresa, con i suoi flussi finanziari e con i progetti che intende realizzare.</span></p><p><span style="color: #000000;">Per questo motivo, prima di modificare la propria struttura finanziaria, è importante analizzare le possibili conseguenze perché una scelta che oggi sembra produrre un piccolo risparmio potrebbe incidere un domani sulla capacità dell&#8217;impresa di accedere alle risorse finanziarie necessarie per crescere.</span></p><p> </p></div><p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>Vuoi capire se la gestione degli affidamenti è coerente con la situazione finanziaria della tua impresa?</strong></span></p><div><p style="text-align: center;"> </p><p><span style="color: #000000;">Insieme possiamo analizzare la situazione finanziaria della tua impresa e individuare gli aspetti che meritano maggiore attenzione nella gestione del credito e nella pianificazione dei prossimi investimenti.</span></p><p> </p></div><div> </div>					</div>
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		<title>PRIMA DI FARE UN INVESTIMENTO, HAI VERIFICATO IL TUO RATING MCC?</title>
		<link>https://www.cosvim.eu/news-cosvim/prima-di-fare-un-investimento-hai-verificato-il-tuo-rating-mcc?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=prima-di-fare-un-investimento-hai-verificato-il-tuo-rating-mcc</link>
				<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 14:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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				<p><span style="color: #000000;">Un&#8217;impresa può programmare un grande investimento, individuare un&#8217;opportunità di crescita, definire il progetto e iniziare a prendere accordi con fornitori e partner, ma c&#8217;è una domanda che troppo spesso viene posta soltanto quando il progetto è già stato impostato: prima di programmare l&#8217;investimento, hai verificato in quale fascia del Rating MCC si trova oggi la tua impresa?</span></p><p><span style="color: #000000;">È una domanda che può sembrare tecnica, ma che può incidere concretamente sul modo in cui l&#8217;investimento potrà essere finanziato. Il progetto è pronto. Ma l&#8217;impresa è pronta a finanziarlo?</span></p><p><span style="color: #000000;">Prendiamo un caso concreto.Un&#8217;impresa sta preparando un investimento importante, il progetto è stato definito, sono stati presi contatti con i fornitori e sono già stati sottoscritti alcuni accordi preliminari, l&#8217;imprenditore ha fatto le proprie valutazioni, conosce il costo dell&#8217;investimento, ne ha stimato il ritorno e ha già iniziato a programmare i prossimi passi. </span></p><p><span style="color: #000000;">A questo punto viene posta una semplice domanda: hai verificato qual è oggi la classe di Rating della tua impresa secondo i criteri utilizzati dal Fondo di Garanzia per le PMI? </span></p><p><span style="color: #000000;">La risposta è no. La verifica non è stata fatta. </span></p><p><span style="color: #000000;">Analizzando la posizione dell&#8217;impresa emerge però che l&#8217;azienda si trova in una fascia che può compromettere l&#8217;accesso alla garanzia pubblica. </span></p><p><span style="color: #000000;">A quel punto il progetto è già stato impostato e la domanda non è più soltanto come finanziare l&#8217;investimento. La domanda diventa: perché questa verifica non è stata fatta prima? </span></p><p> </p><p><span style="color: #000000;"><b>QUANDO IL FINANZIAMENTO VIENE CONSIDERATO UNA FASE SUCCESSIVA. </b></span></p><p><span style="color: #000000;">È una situazione più frequente di quanto si possa pensare. Quando un&#8217;impresa individua un investimento interessante, è naturale concentrarsi innanzitutto sul progetto: quanto costa, quali risultati può produrre, quanto tempo sarà necessario per realizzarlo.</span></p><p><span style="color: #000000;">Il finanziamento viene spesso considerato come una fase successiva: prima si decide di investire, poi si costruisce il progetto. E soltanto dopo ci si chiede quali risorse finanziarie saranno disponibili.</span></p><p><span style="color: #000000;">Ma un progetto può essere valido dal punto di vista economico e strategico senza che questo significhi automaticamente che l&#8217;impresa si trovi nelle condizioni migliori per finanziarlo. Per questo motivo, la valutazione finanziaria dovrebbe accompagnare il progetto fin dall&#8217;inizio.</span></p><div><p><span style="color: #000000;">Il Rating MCC non dovrebbe essere analizzato soltanto quando l&#8217;impresa presenta una richiesta di finanziamento. Dovrebbe essere verificato prima di assumere impegni e prima di costruire un progetto dando per scontata la disponibilità di determinate risorse finanziarie. Conoscere il proprio punto di partenza permette infatti di programmare in modo più consapevole. Significa comprendere quali possibilità possono essere valutate e, soprattutto, evitare di scoprire eventuali criticità quando l&#8217;impresa ha ormai poco spazio per intervenire, Perché la stessa situazione può avere conseguenze molto diverse a seconda del momento in cui viene individuata.</span></p><p><span style="color: #000000;">Se un elemento di criticità emerge quando il progetto è già avviato, gli accordi sono stati presi e l&#8217;investimento deve essere realizzato in tempi brevi, il margine di manovra dell&#8217;impresa si riduce. A quel punto potrebbe essere necessario rivedere rapidamente la struttura finanziaria dell&#8217;operazione, cercare soluzioni alternative o modificare programmi già definiti. Scoprire la stessa criticità alcuni mesi prima può invece offrire all&#8217;impresa il tempo necessario per analizzare la situazione e, se necessario, intervenire. <span style="font-size: small;">Ed è proprio il tempo uno degli elementi più importanti nella pianificazione finanziaria. </span>Conoscere la propria posizione in anticipo non significa necessariamente avere un problema da risolvere ma sapere da dove si parte prima di decidere dove si vuole arrivare.</span></p><p> </p></div><p><strong><span style="color: #000000;">IL RATING MCC COME STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE</span></strong></p><p><span style="color: #000000;">È questo il cambio di prospettiva più importante. Il Rating MCC non dovrebbe essere considerato una verifica burocratica da effettuare quando si presenta una domanda di finanziamento ma può diventare uno strumento di pianificazione, uno strumento utile per conoscere la situazione dell&#8217;impresa prima di programmare un investimento, assumere nuovi impegni o costruire un&#8217;operazione finanziaria. La domanda, quindi, non dovrebbe essere soltanto: “Riuscirò a ottenere il finanziamento quando ne avrò bisogno?” Bisognerebbe prima chiedersi: “La mia impresa è oggi nelle condizioni giuste per affrontare e finanziare il progetto che sto programmando?”. Conoscere la risposta prima di assumere impegni permette di pianificare con maggiore consapevolezza e, se necessario, di intervenire con il giusto anticipo.</span></p><p><span style="color: #000000;">Ma il rating non dipende soltanto dai numeri e conoscere la propria posizione è il primo passo. Il secondo è comprendere da quali elementi quella posizione deriva perché il profilo finanziario. dell&#8217;impresa non è influenzato soltanto dai dati di bilancio. Anche il modo in cui vengono utilizzati gli affidamenti bancari e gestite le linee di credito può incidere sulla valutazione dell&#8217;impresa. Una decisione presa per ridurre i costi bancari o una modalità di utilizzo delle linee di credito considerata normale possono infatti produrre effetti che l&#8217;imprenditore non aveva previsto.</span></p><p> </p><p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #000000;">Vuoi conoscere la situazione della tua impresa prima di programmare un nuovo investimento?</span></strong></p><p> </p><p><span style="color: #000000;">Verificare preventivamente il proprio profilo finanziario consente di conoscere meglio il punti di partenza dell&#8217;impresa e di affrontare con maggiore consapevolezza le decisioni legate agli investimenti e all&#8217;accesso al credito.</span></p><p><span style="color: #000000;">Compila il form per richiedere un confronto con il nostro team e approfondire gli elementi che possono incidere sulla capacità finanziaria della tua impresa.</span></p><p> </p>					</div>
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		<title>RIAPERTURA CREDITO FUTURO MARCHE “INVESTIMENTI E LIQUIDITA’ 2026”</title>
		<link>https://www.cosvim.eu/news-cosvim/riapertura-credito-futuro-marche-investimenti-e-liquidita-2026?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=riapertura-credito-futuro-marche-investimenti-e-liquidita-2026</link>
				<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 20:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[OBIETTIVO Agevolare L&#8217;accesso al credito delle imprese e dei lavoratori autonomi della Regione Marche per sostenere sia progetti di investimento sia contestuali esigenze di liquidità. DESTINATARI Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) e liberi professionisti operativi nel territorio marchigiano   CARATTERISTICHE DEI PROGETTI E DEL FINANZIAMENTO  Importo del progetto: Compreso tra un minimo di 40.000,00 [&#8230;]]]></description>
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				<p><strong><span style="color: #000000;">OBIETTIVO</span></strong></p><p><span style="color: #000000;">Agevolare L&#8217;accesso al credito delle imprese e dei lavoratori autonomi della Regione </span><span style="color: #000000;">Marche per sostenere sia progetti di investimento sia contestuali esigenze di liquidità.</span></p><p><br /><strong><span style="color: #000000;">DESTINATARI</span></strong></p><p><span style="color: #000000;"> Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) e liberi professionisti operativi nel territorio </span><span style="color: #000000;">marchigiano</span></p><p> </p><p><strong><span style="color: #000000;">CARATTERISTICHE DEI PROGETTI E DEL FINANZIAMENTO </span></strong></p><ul><li><span style="color: #000000;">Importo del progetto: Compreso tra un minimo di 40.000,00 € e un massimo di 200.000,00 €</span></li><li><strong><span style="color: #000000;">Ripartizione della spesa:</span></strong><br /><strong><span style="color: #000000;">o Almeno il 60% del totale deve essere destinato a spese per investimenti.</span></strong><br /><strong><span style="color: #000000;">o Al massimo il 40% può coprire spese per capitale circolante/liquidità.</span></strong></li><li><span style="color: #000000;">Importo del finanziamento bancario: da un minimo di 36.000,00 € ad un massimo di 190.000,00 €</span><br /><span style="color: #000000;">(al netto del contributo a fondo perduto ottenuto).</span></li><li><span style="color: #000000;">Durata del finanziamento: tra 36 e 96 mesi, comprensivi di un eventuale pre-ammortamento</span><br /><span style="color: #000000;">massimo di 12 mesi</span></li></ul><p> </p><p><strong><span style="color: #000000;">STRUTTURA DELL&#8217;AGEVOLAZIONE  (Intervento Combinato)</span></strong></p><p><br /><span style="color: #000000;">L&#8217;agevolazione unifica diverse tipologie di sostegno in una sola operazione finanziaria:</span><br /><span style="color: #000000;">1. Contributo in conto interessi: Abbattimento del tasso d&#8217;interesse (TAN) pari a 2,5 punti percentuali</span><br /><span style="color: #000000;">(250 bps), fino a un massimo di 7.000,00 €.</span><br /><span style="color: #000000;">2. Contributo in conto garanzia: Copertura dei costi e delle commissioni dovute al Confidi per la</span><br /><span style="color: #000000;">garanzia, fino a un massimo di 4.000,00 €.</span><br /><span style="color: #000000;">3. Contributo a fondo perduto (in conto investimenti): Sovvenzione pari al 10% dell&amp;#39;importo del</span><br /><span style="color: #000000;">progetto, fino a un massimo di 10.000,00 €</span></p><p> </p><p><strong><span style="color: #000000;">APERTURA DEL BANDO </span></strong></p><p><span style="color: #000000;">Le domande possono essere presentate a partire<strong> dalle ore 11:00 del 9 settembre </strong></span><strong><span style="color: #000000;">2026</span></strong></p><p> </p>					</div>
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		<title>EMERGENZE CLIMATICHE E IMPRESE: PERCHE&#8217; OGGI LA RESILIENZA PASSA ANCHE DALLA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA</title>
		<link>https://www.cosvim.eu/news-cosvim/emergenze-climatiche-e-imprese-perche-oggi-la-resilienza-passa-anche-dalla-pianificazione-finanziaria?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=emergenze-climatiche-e-imprese-perche-oggi-la-resilienza-passa-anche-dalla-pianificazione-finanziaria</link>
				<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 14:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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				<description><![CDATA[Le violente grandinate e gli eventi atmosferici che hanno colpito nelle ultime settimane diversi territori del centro Italia hanno lasciato il segno su numerose attività produttive. Capannoni danneggiati, impianti fotovoltaici compromessi, veicoli inutilizzabili, serre distrutte e interruzioni dell&#8217;attività rappresentano solo alcune delle conseguenze che molte imprese si sono trovate ad affrontare in poche ore. Quando [&#8230;]]]></description>
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				<p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Le violente grandinate e gli eventi atmosferici che hanno colpito nelle ultime settimane diversi territori del centro Italia hanno lasciato il segno su numerose attività produttive. Capannoni danneggiati, impianti fotovoltaici compromessi, veicoli inutilizzabili, serre distrutte e interruzioni dell&#8217;attività rappresentano solo alcune delle conseguenze che molte imprese si sono trovate ad affrontare in poche ore.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Quando si verificano eventi di questa portata, il problema non riguarda soltanto il costo delle riparazioni. A essere messa sotto pressione è l&#8217;intera continuità aziendale: la produzione rallenta o si ferma, gli ordini rischiano di subire ritardi, la liquidità viene assorbita da spese impreviste e diventa necessario reperire rapidamente nuove risorse finanziarie.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">In questi momenti emerge con chiarezza quanto la gestione del rischio sia ormai una componente essenziale della strategia aziendale. La resilienza di un&#8217;impresa non si misura soltanto nella capacità di reagire all&#8217;emergenza, ma soprattutto nella preparazione costruita prima che l&#8217;emergenza si manifesti.</span></p><h3><span style="color: #000000;">La resilienza aziendale è un tema di gestione, non solo di emergenza</span></h3><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Negli ultimi anni il concetto di resilienza è entrato stabilmente nel linguaggio manageriale e nei principi ESG (Environmental, Social and Governance). Spesso, però, viene associato esclusivamente agli aspetti ambientali o agli obblighi di rendicontazione.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">In realtà, per una PMI, essere resiliente significa soprattutto possedere un&#8217;organizzazione capace di affrontare situazioni impreviste senza compromettere la propria stabilità economica e finanziaria.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Disporre di dati aggiornati, monitorare costantemente la situazione finanziaria, pianificare i flussi di cassa, conoscere il proprio fabbisogno di liquidità e valutare preventivamente i principali fattori di rischio consente all&#8217;imprenditore di prendere decisioni più rapide quando il contesto cambia improvvisamente.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Il controllo di gestione, da questo punto di vista, non rappresenta soltanto uno strumento per migliorare i risultati economici, ma diventa un vero sistema di prevenzione e di governo dell&#8217;impresa.</span></p><h3><span style="color: #000000;">Il ruolo del sistema bancario nelle situazioni straordinarie</span></h3><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Accanto alla capacità organizzativa delle imprese, anche il sistema bancario ha dimostrato una notevole rapidità di intervento.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">A seguito degli eventi meteorologici delle ultime settimane, diversi istituti di credito hanno attivato specifiche iniziative a sostegno delle imprese colpite, mettendo a disposizione plafond dedicati, finanziamenti destinati al ripristino di immobili, impianti e attrezzature produttive, condizioni economiche agevolate, azzeramento delle spese di istruttoria e procedure accelerate per consentire un accesso più rapido alla liquidità.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Si tratta di strumenti importanti perché permettono alle aziende di affrontare le spese necessarie per riprendere l&#8217;attività senza compromettere eccessivamente gli equilibri finanziari.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Naturalmente ogni banca definisce modalità operative, requisiti e condizioni differenti. Per questo motivo diventa fondamentale valutare attentamente quale soluzione risulti più adatta alle caratteristiche dell&#8217;impresa e alle reali esigenze di investimento o ripristino.</span></p><h3><span style="color: #000000;">Prepararsi oggi significa ripartire più velocemente domani</span></h3><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Le agevolazioni straordinarie rappresentano un&#8217;opportunità concreta, ma risultano ancora più efficaci quando l&#8217;impresa dispone già di una situazione economico-finanziaria ben organizzata.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Un bilancio aggiornato, una corretta pianificazione finanziaria, un sistema di controllo di gestione e un dialogo costante con il sistema bancario consentono infatti di presentare rapidamente la documentazione richiesta e di accedere agli strumenti di sostegno con maggiore tempestività.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">L&#8217;esperienza dimostra che le imprese più strutturate riescono generalmente a ridurre i tempi di ripartenza e ad assorbire meglio gli effetti degli eventi straordinari.</span></p><h3><span style="color: #000000;">La cultura finanziaria come investimento per il futuro</span></h3><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Le emergenze climatiche stanno diventando sempre più frequenti e imprevedibili. Per questo motivo la capacità di prevenire, pianificare e gestire il rischio rappresenta oggi un vero vantaggio competitivo.</span></p><p class="isSelectedEnd"><span style="color: #000000;">Fare cultura finanziaria significa aiutare gli imprenditori a guardare oltre l&#8217;emergenza, sviluppando strumenti che consentano di affrontare con maggiore serenità anche gli scenari più complessi.</span></p><p><span style="color: #000000;">La pianificazione finanziaria, il controllo di gestione e una relazione consapevole con il sistema bancario non servono soltanto a migliorare le performance aziendali, ma costituiscono le basi per costruire imprese più solide, più resilienti e più pronte a cogliere le opportunità, anche quando il contesto diventa improvvisamente difficile.</span></p><h1 style="text-align: center;"><a href="https://www.cosvim.eu/contatti"><span style="color: #ff0000;">Vuoi avere maggiori informazioni?</span></a></h1><h1 style="text-align: center;"><a href="https://www.cosvim.eu/contatti"><span style="color: #ff0000;">Clicca QUI e contatta i nostri consulenti!</span></a></h1>					</div>
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		<title>BANDO CONTRASTO ALLA DEINDUSTRIALIZZAZIONE 2026 NEI CONSORZI INDUSTRIALI DI LAZIO E MARCHE</title>
		<link>https://www.cosvim.eu/news-cosvim/bando-contrasto-alla-deindustrializzazione-2026-nei-consorzi-industriali-di-lazio-e-marche?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bando-contrasto-alla-deindustrializzazione-2026-nei-consorzi-industriali-di-lazio-e-marche</link>
				<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 13:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bandi]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
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				<description><![CDATA[SOGGETTI AMMISSIBILI Possono accedere alle agevolazioni previste dal presente Avviso le imprese manifatturiere che, al momento della presentazione della domanda, abbiano un’unità produttiva, o che intendano insediare nuove unità produttive, nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali indicati. Per imprese manufatturiere si intendono gli operatori economici che svolgono almeno una delle attività economiche ricomprese [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="20810" class="elementor elementor-20810" data-elementor-settings="[]">
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				<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #000000;">SOGGETTI AMMISSIBILI</span></strong></p><p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">Possono accedere alle agevolazioni previste dal presente Avviso le imprese manifatturiere che, al momento della presentazione della domanda, abbiano un’unità produttiva, o che intendano insediare nuove unità produttive, nei territori comunali di competenza dei Consorzi industriali indicati.</span></p><p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"> Per imprese manufatturiere si intendono gli operatori economici che svolgono almeno una delle attività economiche ricomprese nella macrovoce C -Attività Manufatturiere, della classificazione delle attività economiche ATECO 2025.</span></p><p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;"> Possono beneficiare degli incentivi le imprese manifatturiere (codice ATECO C) già insediate o che intendono insediarsi nei territori comunali di competenza dei seguenti consorzi industriali: </span></p><p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">• Ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale, fuso nel Consorzio industriale del Lazio </span></p><p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">• Ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino, fuso nel Consorzio industriale del Lazio </span></p><p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">• Ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina, fuso nel Consorzio industriale del Lazio </span></p><p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">• Ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone, fuso nel Consorzio industriale del Lazio </span></p><p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">• Ex Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Rieti, fuso nel Consorzio industriale del Lazio </span></p><p style="text-align: left;"><span style="color: #000000;">• Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno Consind (vedere elenco)</span></p><p><strong><span style="color: #000000;">CONTRIBUTO </span></strong></p><p><span style="color: #000000;">A fronte delle attività agevolabili e delle spese ammissibili, alle imprese beneficiarie è concesso, nei limiti e alle condizioni del regolamento “de minimis”, un contributo in conto impianti di importo non superiore: </span></p><p><span style="color: #000000;">a) al 100 % delle spese ammesse; </span></p><p><span style="color: #000000;">b) a euro 300.000,00 (trecentomila/00) per impresa beneficiaria Spese Ammissibili Gli investimenti di cui al comma 1 devono essere indirizzati ad almeno uno dei seguenti ambiti: </span></p><p><span style="color: #000000;">1. iniziative per agevolare la ristrutturazione o la realizzazione dell&#8217;immobile ove l&#8217;attività manifatturiera è svolta; </span></p><p><span style="color: #000000;">2. l&#8217;ammodernamento e l&#8217;ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali, incluse le innovazioni tecnologiche e quelle volte alla digitalizzazione dei processi; </span></p><p><span style="color: #000000;">3. gli investimenti immateriali;</span></p><p><span style="color: #000000;"> 4. la conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica; </span></p><p><span style="color: #000000;">5. l’avvio di nuove unità produttive. </span></p><p><span style="color: #000000;">Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dalla data dell’8 maggio 2024 e fino al 31 dicembre 2028.</span></p><p><strong><span style="color: #000000;"> PRESENTAZIONE DOMANDE</span></strong></p><p><span style="color: #000000;">Le domande di agevolazione possono essere presentate a decorrere dalle ore 12.00 del 28 settembre 2026 e fino alle ore 12.00 del 28 novembre 2026. La registrazione online delle imprese può essere effettuata già dalle ore 12.00 del 31 luglio 2026.</span></p><p><span style="color: #000000;">Gli Enti consorziati </span><span style="color: #000000;">Piceno Consind sono: </span></p><p><span style="color: #000000;">Provincia di Ascoli Piceno</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Acquasanta Terme</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Acquaviva Picena</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Appignano del Tronto </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Arquata del Tronto</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Ascoli Piceno</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Carassai </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Castel di Lama</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Castignano</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Castorano </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Colli del Tronto</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Comunanza</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Cossignano</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Folignano </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Force </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Grottammare</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Maltignano</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Monsampolo del Tronto </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Montalto delle Marche </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Montedinove</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Montegallo</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Montemonaco</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Monteprandone</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Offida </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Palmiano </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Ripatransone</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Roccafluvione</span></p><p><span style="color: #000000;"> Comune di Rotella </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di S. Benedetto del Tronto </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Spinetoli </span></p><p><span style="color: #000000;">Comune di Venarotta </span></p><h1 style="text-align: center;"><a href="https://www.cosvim.eu/contatti"><span style="color: #ff0000;">Vuoi avere maggiori informazioni?</span></a></h1><h1 style="text-align: center;"><a href="https://www.cosvim.eu/contatti"><span style="color: #ff0000;">Clicca QUI e contatta i nostri consulenti!</span></a></h1>					</div>
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		<title>CONTRIBUTI REGIONE ABRUZZO ALLE IMPRESE PER INVESTIMENTI PRODUTTIVI NEI TERRITORI DEI COMUNI COMPITI DAL SISMA</title>
		<link>https://www.cosvim.eu/news-cosvim/contributi-regione-abruzzo-alle-imprese-per-investimenti-produttivi-nei-territori-dei-comuni-compiti-dal-sisma?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=contributi-regione-abruzzo-alle-imprese-per-investimenti-produttivi-nei-territori-dei-comuni-compiti-dal-sisma</link>
				<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 21:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[bandi abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[sisma]]></category>

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				<description><![CDATA[La Regione Abruzzo pubblica un nuovo avviso per la concessione di contributi alle imprese che realizzanoinvestimenti produttivi nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.L’intervento è finanziato utilizzando le economie derivanti dalla precedente misura di sostegno alle impreseattuata nei comuni del cratere sismico e ha l’obiettivo di favorire la ripresa economica e [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="20803" class="elementor elementor-20803" data-elementor-settings="[]">
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				<p><span style="color: #000000;">La Regione Abruzzo pubblica un nuovo avviso per la concessione di contributi alle imprese che realizzano</span><br /><span style="color: #000000;">investimenti produttivi nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.</span><br /><span style="color: #000000;">L’intervento è finanziato utilizzando le economie derivanti dalla precedente misura di sostegno alle imprese</span><br /><span style="color: #000000;">attuata nei comuni del cratere sismico e ha l’obiettivo di favorire la ripresa economica e il rafforzamento</span><br /><span style="color: #000000;">del sistema produttivo locale.</span></p><p><span style="color: #000000;">Le risorse dell’Avviso ammontano a 2.421.290,54 euro e saranno destinati sia al potenziamento di imprese</span><br /><span style="color: #000000;">già operanti che alla nascita di nuove imprese nei settori merceologici appartenenti alle categorie</span><br /><span style="color: #000000;">economiche della classificazione ATECO 2025 di cui all’allegato “A” dell’Avviso.</span></p><p><strong><span style="color: #000000;">SOGGETTI AMMISSIBILI</span></strong></p><ul><li><span style="color: #000000;">Per le imprese iscritte al registro delle imprese in forma individuale ovvero in forma societaria ed</span><br /><span style="color: #000000;">attive: presenza di una o più unità produttive risultanti iscritte al medesimo registro e ubicate in</span><br /><span style="color: #000000;">uno o più comuni di cui all’art. 2 comma 2, alla data di presentazione della domanda con codice</span><br /><span style="color: #000000;">ATECO 2025 ammissibile; nel caso di imprese già iscritte nel registro delle imprese con codice</span><br /><span style="color: #000000;">ATECO 2025 non ammissibile, il requisito del possesso del codice ATECO 2025 ammissibile dovrà</span><br /><span style="color: #000000;">essere posseduto prima della richiesta dell’erogazione del saldo o prima della richiesta</span><br /><span style="color: #000000;">dell’anticipo, pena decadenza dal contributo;</span><br /><span style="color: #000000;">• Per le nuove imprese non iscritte al registro delle imprese, da iscriversi in forma individuale ovvero in</span><br /><span style="color: #000000;">forma societaria: luogo di esercizio dell’attività d’impresa, come riscontrabile dal certificato di attribuzione</span><br /><span style="color: #000000;">della Partita IVA in possesso alla data di presentazione della domanda</span></li></ul><p><span style="color: #000000;">Il beneficio è riservato alle imprese già presenti o che intendano avviare una o più unità produttive nei</span><br /><span style="color: #000000;">comuni di: Barete (AQ); Cagnano Amiterno (AQ); Campotosto (AQ); Campli (TE); Capitignano (AQ); Castel</span><br /><span style="color: #000000;">Castagna (TE); Castelli (TE); Civitella del Tronto (TE); Colledara (TE); Cortino (TE); Crognaleto (TE); Fano</span><br /><span style="color: #000000;">Adriano (TE); Farindola (PE); Isola del Gran Sasso (TE); Montereale (AQ); Montorio al Vomano (TE);</span><br /><span style="color: #000000;">Pietracamela (TE); Pizzoli (AQ); Rocca Santa Maria (TE); Teramo (TE); Torricella Sicura (TE); Tossicia (TE);</span><br /><span style="color: #000000;">Valle Castellana (TE).</span></p><p><strong><span style="color: #000000;">CONTRIBUTO</span></strong><br /><span style="color: #000000;">alle imprese beneficiarie è concesso un contributo in conto capitale commisurato alle spese ammissibili</span><br /><span style="color: #000000;">nell’ambito del programma di investimento, fino ad un massimo del 70% dei costi ritenuti ammissibili entro</span><br /><span style="color: #000000;">il limite del contributo ammesso e nel rispetto delle condizioni previste dal regolamento de minimis.</span><br /><span style="color: #000000;">I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili complessive comprese tra un minimo di</span><br /><span style="color: #000000;">20.000 euro e un massimo di 150.000 euro. L’investimento proposto potrà anche essere superiore al</span><br /><span style="color: #000000;">massimo ammissibile di €. 150.000,00, fermo restando il contributo massimo concedibile di 105.000 euro.</span></p><p><strong><span style="color: #000000;">SPESE AMMISSIBILI</span></strong><br /><span style="color: #000000;">Le spese ammissibili sono quelle di seguito specificate:</span><br /><span style="color: #000000;">a) MACCHINARI, IMPIANTI ED ATTREZZATURE VARIE nuovi di fabbrica,</span><br /><span style="color: #000000;">b) OPERE MURARIE ED IMPIANTISTICHE,</span><br /><span style="color: #000000;">c) PROGRAMMI INFORMATICI,</span><br /><span style="color: #000000;">d) SERVIZI DI CONSULENZA,</span><br /><span style="color: #000000;">e) PERIZIA GIURATA,</span><br /><span style="color: #000000;">f) FIDEIUSSIONE BANCARIA o POLIZZA ASSICURATIVA in favore dell’USR Abruzzo.</span></p><p> </p><p><strong><span style="color: #000000;">PRESENTAZIONE DOMANDE</span></strong><br /><span style="color: #000000;">Le domande di contributo possono essere presentate tramite lo Sportello della Regione Abruzzo a partire</span><br /><span style="color: #000000;">dalle ore 8,00 del giorno 22 giugno 2026 fino alle ore 12,00 del giorno 7 agosto 2026.</span></p><p> </p><p><img class="aligncenter wp-image-20806 size-full" src="https://i1.wp.com/www.cosvim.eu/wp-content/uploads/2026/07/ATECO.jpg?resize=602%2C667&#038;ssl=1" alt="" width="602" height="667" data-cmp-info="10" data-recalc-dims="1" srcset="https://i1.wp.com/www.cosvim.eu/wp-content/uploads/2026/07/ATECO.jpg?w=602&amp;ssl=1 602w, https://i1.wp.com/www.cosvim.eu/wp-content/uploads/2026/07/ATECO.jpg?resize=271%2C300&amp;ssl=1 271w" sizes="(max-width: 602px) 100vw, 602px" /></p><p> </p><h1 style="text-align: center;"> </h1><p> </p><h1 style="text-align: center;"><a href="https://www.cosvim.eu/contatti"><span style="color: #ff0000;">Vuoi avere maggiori informazioni?</span></a></h1><h1 style="text-align: center;"><a href="https://www.cosvim.eu/contatti"><span style="color: #ff0000;">Clicca QUI e contatta i nostri consulenti!</span></a></h1>					</div>
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		<title>BANDO MARCHE: CRESCITA E RIENTRO DI MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE SISMA 2016</title>
		<link>https://www.cosvim.eu/news-cosvim/bando-marche-crescita-e-rientro-di-micro-piccole-e-medie-imprese-sisma-2016?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=bando-marche-crescita-e-rientro-di-micro-piccole-e-medie-imprese-sisma-2016</link>
				<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 20:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bandi]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus&sismabonus]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>
		<category><![CDATA[sisma]]></category>

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				<description><![CDATA[Il presente bando definisce una nuova linea di intervento diretta a sostenere crescita e rientro di micro, piccole e medie imprese, per favorire lo sviluppo e la rilocalizzazione di iniziative imprenditoriali, per favorire lo sviluppo dell’imprenditorialità locale, in particolar modo quella ricettiva/turistica, quella ristorativa e di somministrazione di alimenti e bevande, nel territorio del Cratere [&#8230;]]]></description>
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				<p><span style="color: #000000;">Il presente bando definisce una nuova linea di intervento diretta a sostenere crescita e rientro di micro, piccole e medie imprese, per favorire lo sviluppo e la rilocalizzazione di iniziative imprenditoriali, per favorire lo sviluppo dell’imprenditorialità locale, in particolar modo quella ricettiva/turistica, quella ristorativa e di somministrazione di alimenti e bevande, nel territorio del Cratere Sisma 2016</span></p><p> </p><p><span style="color: #000000;">il presente bando si articola in un’unica azione finalizzata al sostegno delle imprese, sia di nuova costituzione (costituite da meno di 12 mesi dalla data di presentazione dell’istanza) sia già avviate, attraverso interventi volti all’avvio, all’ampliamento della capacità produttiva, all’ammodernamento, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale, alla diversificazione dell’offerta, nonché all’integrazione a monte e/o a valle del processo produttivo dell’impresa richiedente.</span></p><p> </p><p><span style="color: #000000;"><strong>BENEFICIARI</strong></span></p><p><span style="color: #000000;">Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente bando le imprese</span></p><ol><li style="font-weight: 400;"><span style="color: #000000;">in forma individuale ovvero in forma societaria (incluse le società cooperative);</span></li><li style="font-weight: 400;"><span style="color: #000000;">costituite alla data di presentazione della domanda;</span></li><li style="font-weight: 400;"><span style="color: #000000;">di micro, piccola e media dimensione, secondo la classificazione</span></li></ol><p> </p><p><span style="color: #000000;">che proporranno progetti nel territorio del Cratere Sisma 2016</span></p><p><span style="color: #000000;">Sono ammesse imprese operanti nei seguenti settori:</span></p><ul style="font-weight: 400;"><li><span style="color: #000000;">produzione manifatturiera;</span></li><li><span style="color: #000000;">trasformazione dei prodotti agricoli;</span></li><li><span style="color: #000000;">fornitura di servizi;</span></li><li><span style="color: #000000;">ristorazione, somministrazione di alimenti e bevande;</span></li><li><span style="color: #000000;">attività turistico-ricettive e sportive;</span></li><li><span style="color: #000000;">commercio, limitatamente agli esercizi di vicinato, incluso e-commerce.</span></li></ul><p> </p><p><span style="color: #000000;"><strong>CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO FINO AL 70% PER INVESTIMENTI NEI COMUNI DEL CRATERE SISMA 2016</strong></span></p><p><span style="color: #000000;">La Regione Marche, tramite l’Ufficio Speciale Ricostruzione, ha attivato l’Avviso <strong>“Crescita e rientro di micro, piccole e medie imprese Sisma 2016”</strong>, finalizzato a sostenere la ripresa economica, la crescita e il rientro delle attività imprenditoriali nei territori colpiti dal sisma.</span></p><p><span style="color: #000000;">Il bando finanzia progetti di <strong>avvio, ampliamento, ammodernamento, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e diversificazione dell’offerta</strong>, con particolare attenzione ai settori turistico-ricettivo, ristorativo, manifatturiero, servizi, commercio ed e-commerce.</span></p><p><span style="color: #000000;">Possono presentare domanda le <strong>micro, piccole e medie imprese</strong>, in forma individuale o societaria, incluse le cooperative, già costituite alla data di presentazione della domanda.</span></p><p><span style="color: #000000;">L’investimento deve essere realizzato nei <strong>Comuni del Cratere Sisma 2016 della Regione Marche</strong>.</span></p><p> </p><p><span style="color: #000000;"><strong>INVESTIMENTI AMMESSI</strong></span></p><p><span style="color: #000000;">Sono finanziabili programmi di investimento con spese ammissibili comprese tra </span><span style="color: #000000;"><strong>€ 30.000 e € 400.000</strong></span></p><p><span style="color: #000000;">Le spese devono essere avviate <strong>dopo la presentazione della domanda</strong>.</span></p><p> </p><p><span style="color: #000000;"><strong>CONTRIBUTO PREVISTO</strong></span></p><p><span style="color: #000000;">Il bando prevede un <strong>contributo a fondo perduto fino al 70%</strong> delle spese ammissibili.</span></p><p><span style="color: #000000;">Il contributo massimo concedibile è pari a </span><span style="color: #000000;"><strong>€ 280.000</strong></span></p><p><span style="color: #000000;">Le agevolazioni sono concesse in regime <strong>de minimis</strong> o, in presenza dei requisiti, secondo il regime <strong>GBER art. 22</strong>.</span></p><p> </p><p><span style="color: #000000;"><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></span></p><p><span style="color: #000000;">Sono ammissibili, tra le altre:</span></p><ul style="font-weight: 400;"><li><span style="color: #000000;">acquisto di locali funzionali all’attività;</span></li><li><span style="color: #000000;">opere murarie, ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie e impianti generali;</span></li><li><span style="color: #000000;">macchinari, impianti, attrezzature, arredi e hardware nuovi di fabbrica;</span></li><li><span style="color: #000000;">strutture mobili e prefabbricati funzionali al progetto;</span></li><li><span style="color: #000000;">mezzi di trasporto strettamente necessari all’attività;</span></li><li><span style="color: #000000;">software, licenze, piattaforme digitali, app e servizi ICT;</span></li><li><span style="color: #000000;">brevetti, know-how, marchi, prototipi e portali web;</span></li><li><span style="color: #000000;">consulenze specialistiche per innovazione aziendale e sostenibilità ambientale.</span></li></ul><h2> </h2><p><span style="color: #000000;"><strong>LIMITI PRINCIPALI DI SPESA</strong></span></p><ul style="font-weight: 400;"><li><span style="color: #000000;">Immobili, opere murarie e impianti generali: massimo <strong>50%</strong> dell’investimento ammissibile.</span></li><li><span style="color: #000000;">Brevetti, licenze e altre immobilizzazioni immateriali: massimo <strong>30%</strong>.</span></li><li><span style="color: #000000;">Consulenze specialistiche: massimo <strong>20%</strong>.</span></li><li><span style="color: #000000;">Altre immobilizzazioni immateriali capitalizzate: massimo <strong>5%</strong>.</span></li><li><span style="color: #000000;">La somma delle spese per tecnologie digitali e consulenze specialistiche deve essere almeno pari al <strong>15%</strong> dell’investimento totale.</span></li></ul><h2> </h2><p><span style="color: #000000;"><strong>TEMPI DI REALIZZAZIONE</strong></span></p><p><span style="color: #000000;">Il progetto deve essere completato entro <strong>18 mesi</strong> dalla data del provvedimento di concessione.</span></p><p><span style="color: #000000;">È possibile richiedere una proroga massima di <strong>6 mesi</strong>, se adeguatamente motivata.</span></p><h2> </h2><p><strong><span style="color: #000000;">PRESENTAZIONE DOMANDA</span></strong></p><p><span style="color: #000000;">Scadenza per la presentazione domanda <strong> 07/09/2026 ore 12,00</strong></span></p><h1> </h1><p> </p><p> </p><h1 style="text-align: center;"><a href="https://www.cosvim.eu/contatti"><span style="color: #ff0000;">Vuoi avere maggiori informazioni?</span></a></h1><h1 style="text-align: center;"><a href="https://www.cosvim.eu/contatti"><span style="color: #ff0000;">Clicca QUI e contatta i nostri consulenti!</span></a></h1>					</div>
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		<title>2 MLN DI EURO PER INVESTIRE NEL FUTURO</title>
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				<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>

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				<description><![CDATA[In un contesto economico in continua evoluzione, investire nella crescita della propria impresa è una scelta strategica che richiede risorse finanziarie adeguate e strumenti capaci di accompagnare lo sviluppo aziendale senza compromettere gli equilibri finanziari. Per molte PMI, tuttavia, l&#8217;accesso al credito può rappresentare un percorso complesso, soprattutto quando si devono sostenere investimenti per innovazione, [&#8230;]]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="20790" class="elementor elementor-20790" data-elementor-settings="[]">
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				<p data-start="72" data-end="336"><span style="color: #000000;">In un contesto economico in continua evoluzione, investire nella crescita della propria impresa è una scelta strategica che richiede risorse finanziarie adeguate e strumenti capaci di accompagnare lo sviluppo aziendale senza compromettere gli equilibri finanziari.</span></p><p data-start="338" data-end="617"><span style="color: #000000;">Per molte PMI, tuttavia, l&#8217;accesso al credito può rappresentare un percorso complesso, soprattutto quando si devono sostenere investimenti per innovazione, digitalizzazione, sviluppo commerciale, rafforzamento della struttura organizzativa o incremento della capacità produttiva.</span></p><p data-start="619" data-end="775"><span style="color: #000000;">Oggi esiste una soluzione che consente alle imprese di ottenere finanziamenti fino a <strong data-start="704" data-end="725">2 milioni di euro</strong>, con procedure snelle e tempi di risposta rapidi.</span></p><p data-start="619" data-end="775"> </p><p data-start="619" data-end="775"><strong><span style="color: #000000;">A CHI E&#8217; RIVOLTA L&#8217;OPPORTUNITA&#8217; </span></strong></p><p data-start="811" data-end="838"><span style="color: #000000;">Lo strumento è destinato a:</span></p><ul data-start="840" data-end="902"><li data-section-id="11iqfu1" data-start="840" data-end="861"><span style="color: #000000;">Società di capitali</span></li><li data-section-id="dlvjua" data-start="862" data-end="882"><span style="color: #000000;">Società di persone</span></li><li data-section-id="1lpqezk" data-start="883" data-end="902"><span style="color: #000000;">Ditte individuali</span></li></ul><p data-start="904" data-end="943"> </p><p data-start="904" data-end="943"><span style="color: #000000;">che possiedono alcuni requisiti minimi:</span></p><ul data-start="945" data-end="1021"><li data-section-id="3tupo8" data-start="945" data-end="976"><span style="color: #000000;">almeno <strong data-start="954" data-end="976">2 anni di attività</strong></span></li><li data-section-id="6qeqo2" data-start="977" data-end="1021"><span style="color: #000000;">fatturato annuo di almeno <strong data-start="1005" data-end="1021">100.000 euro</strong></span></li></ul><p> </p><p><span style="color: #000000;">L&#8217;importo finanziabile può variare <strong>da 25.000 euro fino a 2 milioni di euro</strong>, arrivando fino al 35% del fatturato aziendale.</span></p><p> </p><p><strong><span style="color: #000000;">LE CARATTERISTICHE DEL FINANZIAMENTO</span></strong></p><p><span style="color: #000000;">Tra gli elementi di maggiore interesse per le imprese troviamo:</span></p><p data-section-id="oc97vq" data-start="1261" data-end="1294"><span style="color: #000000;">&#8211; Importi elevati e sostenibili: La possibilità di accedere a risorse finanziarie significative permette di pianificare investimenti di medio-lungo periodo senza dover ricorrere a più linee di credito.</span></p><p data-section-id="59sokp" data-start="1466" data-end="1491"><span style="color: #000000;">&#8211; Durata fino a 72 mesi: Il piano di rimborso può arrivare fino a sei anni, con rate costanti, favorendo una programmazione finanziaria più semplice e prevedibile.</span></p><p data-section-id="1etpwgw" data-start="1637" data-end="1658"><span style="color: #000000;">&#8211; Erogazione rapida: Uno dei principali vantaggi è rappresentato dalla velocità dell&#8217;iter istruttorio, che consente alle imprese di ottenere le risorse necessarie in tempi contenuti.</span></p><p data-start="1867" data-end="1963"><span style="color: #000000;">La valutazione si basa anche sull&#8217;analisi dei dati economico-finanziari dell&#8217;impresa attraverso l&#8217;</span><span style="color: #000000;">accesso al cassetto fiscale e la </span><span style="color: #000000;">condivisione degli estratti conto tramite tecnologia PSD2</span></p><p data-start="2056" data-end="2137"><span style="color: #000000;">Un approccio che consente una valutazione più rapida e basata su dati aggiornati.</span></p><p data-start="2056" data-end="2137"> </p><p data-start="2056" data-end="2137"><strong><span style="color: #000000;">IL RUOLO DELLE GARANZIE</span></strong></p><p data-start="2167" data-end="2273"><span style="color: #000000;">Un aspetto particolarmente interessante riguarda il sistema di garanzie che può accompagnare l&#8217;operazione.</span></p><p data-start="2275" data-end="2316"><span style="color: #000000;">Il finanziamento può infatti beneficiare:</span></p><ul data-start="2318" data-end="2421"><li data-section-id="1rcy8h5" data-start="2318" data-end="2363"><span style="color: #000000;">della <strong data-start="2326" data-end="2363">garanzia del Confidi fino all&#8217;80%</strong></span></li><li data-section-id="1lgokqx" data-start="2364" data-end="2421"><span style="color: #000000;">della <strong data-start="2372" data-end="2421">controgaranzia del Fondo Centrale di Garanzia</strong></span></li></ul><p data-start="2423" data-end="2597"> </p><p data-start="2423" data-end="2597"><span style="color: #000000;">Questi strumenti contribuiscono a rafforzare il merito creditizio dell&#8217;impresa e a facilitare l&#8217;accesso alle risorse finanziarie necessarie per i propri progetti di sviluppo.</span></p><p data-start="2423" data-end="2597"> </p><p data-start="2423" data-end="2597"><span style="color: #000000;"><strong>PERCHE&#8217; VALUTARE OGGI UNA NUOVA FINANZA PER LA CRESCITA</strong></span></p><p data-start="2658" data-end="2919"><span style="color: #000000;">Molte aziende rinviano investimenti strategici per timore di compromettere la liquidità aziendale. In realtà, una corretta pianificazione finanziaria permette di utilizzare il credito come leva di crescita, mantenendo al tempo stesso equilibrio e sostenibilità.</span></p><p data-start="2921" data-end="3187"><span style="color: #000000;">Nuovi macchinari, innovazione tecnologica, sviluppo commerciale, efficientamento dei processi, acquisizione di nuove competenze o rafforzamento della struttura finanziaria sono tutti interventi che possono generare valore nel tempo se supportati da adeguate risorse.</span></p><p data-start="3189" data-end="3369"><span style="color: #000000;">Per questo motivo è fondamentale valutare attentamente le opportunità disponibili e individuare la soluzione più adatta alle caratteristiche e agli obiettivi della propria impresa.</span></p><p data-start="3189" data-end="3369"> </p><h3 style="text-align: center;" data-section-id="1vn5lib" data-start="3371" data-end="3438"><strong><span style="color: #000000;">Vuoi verificare se la tua azienda può accedere al finanziamento?</span></strong></h3><p data-start="3440" data-end="3679"> </p><p data-start="3440" data-end="3679"><span style="color: #000000;">I consulenti Cosvim possono effettuare una prima analisi della situazione aziendale e verificare la fattibilità dell&#8217;operazione, supportando l&#8217;impresa nella predisposizione della documentazione e nell&#8217;intero percorso di accesso al credito.</span></p><p data-start="3681" data-end="3829" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><span style="color: #000000;">Contattaci per una valutazione preliminare e scopri quale importo potrebbe ottenere la tua azienda per finanziare i propri progetti di crescita.</span></p><p data-start="3681" data-end="3829" data-is-last-node="" data-is-only-node=""> </p>					</div>
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		<title>PACCHETTO CREDITO 2026 REGIONE MARCHE: NUOVE OPPORTUNITA&#8217; PER FINANZIARE LA CRESCITA DELLE IMPRESE</title>
		<link>https://www.cosvim.eu/news-cosvim/pacchetto-credito-2026-regione-marche-nuove-opportunita-per-finanziare-la-crescita-delle-imprese?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pacchetto-credito-2026-regione-marche-nuove-opportunita-per-finanziare-la-crescita-delle-imprese</link>
				<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Schiavoni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[regione marche]]></category>

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				<description><![CDATA[In un contesto economico in cui l&#8217;accesso al credito continua a rappresentare una delle principali sfide per molte aziende, la Regione Marche ha approvato il nuovo &#8220;Pacchetto Credito 2026&#8221;, una manovra che punta a rafforzare la capacità di investimento delle imprese e a sostenere la competitività del sistema produttivo regionale. L&#8217;iniziativa nasce dalla collaborazione tra [&#8230;]]]></description>
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				<p data-start="98" data-end="733"><span style="color: #000000;">In un contesto economico in cui l&#8217;accesso al credito continua a rappresentare una delle principali sfide per molte aziende, la Regione Marche ha approvato il nuovo &#8220;Pacchetto Credito 2026&#8221;, una manovra che punta a rafforzare la capacità di investimento delle imprese e a sostenere la competitività del sistema produttivo regionale. L&#8217;iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Regione Marche e la Camera di Commercio delle Marche e mette in campo risorse significative per contrastare gli effetti della stretta creditizia che negli ultimi anni ha interessato il tessuto imprenditoriale italiano.</span></p><p data-start="98" data-end="733"> </p><p data-start="98" data-end="733"><span style="color: #000000;"><strong>QUANDO IL CREDITO DIVENTA UNA LEVA STRATEGICA </strong></span></p><p data-start="785" data-end="1164"><span style="color: #000000;">Per molte imprese, soprattutto di piccole e medie dimensioni, ottenere nuove linee di finanziamento è diventato più complesso. Tassi di interesse elevati, criteri di valutazione sempre più rigorosi e maggiore attenzione al rischio da parte degli istituti di credito rendono indispensabile la presenza di strumenti pubblici in grado di favorire l&#8217;accesso alle risorse finanziarie.</span></p><p data-start="1166" data-end="1486"><span style="color: #000000;">È proprio in questo scenario che si inserisce il Pacchetto Credito 2026, concepito per facilitare l&#8217;incontro tra imprese e sistema finanziario, creando condizioni più favorevoli per la realizzazione di investimenti produttivi, programmi di sviluppo e progetti di crescita aziendale.</span></p><p data-start="1166" data-end="1486"> </p><p data-start="1166" data-end="1486"><span style="color: #000000;"><strong>OLTRE 24 MILIONI DI EURO PER ATTIVARE NJUOVI INVESTIMENTI</strong></span></p><p data-start="1549" data-end="1974"><span style="color: #000000;">La misura mobilita complessivamente 24,6 milioni di euro, di cui 20,1 milioni messi a disposizione dalla Regione Marche e 4,5 milioni dalla Camera di Commercio delle Marche. Grazie all&#8217;effetto leva generato dall&#8217;intervento pubblico e dal coinvolgimento degli operatori finanziari, l&#8217;obiettivo è attivare quasi 60 milioni di euro di nuovi finanziamenti destinati alle imprese marchigiane.</span></p><p data-start="1976" data-end="2223"><span style="color: #000000;">Si tratta di un intervento particolarmente rilevante perché non si limita a erogare contributi, ma mira a moltiplicare la capacità di accesso alle risorse finanziarie, creando un impatto economico ben superiore rispetto agli stanziamenti iniziali.</span></p><p data-start="2259" data-end="2660"><span style="color: #000000;">Il cuore dell&#8217;iniziativa è rappresentato dalle piccole e medie imprese, che costituiscono l&#8217;ossatura del sistema economico marchigiano. L&#8217;obiettivo dichiarato della Regione è quello di sostenere investimenti, innovazione, crescita dimensionale e tutela dell&#8217;occupazione, fornendo alle aziende strumenti finanziari più efficaci per affrontare le sfide del mercato.</span></p><p data-start="2662" data-end="2939"><span style="color: #000000;">In una fase caratterizzata da elevata incertezza economica e da rapidi cambiamenti tecnologici, poter contare su misure che favoriscono l&#8217;accesso al credito significa mettere le imprese nelle condizioni di programmare il futuro con maggiore serenità e capacità di investimento.</span></p><p data-start="2662" data-end="2939"> </p><p data-start="2662" data-end="2939"><span style="color: #000000;"><strong>PREPARARSI PER TEMPO PUO&#8217; FARE LA DIFFERENZA</strong></span></p><p data-start="2989" data-end="3392"><span style="color: #000000;">I bandi attuativi saranno pubblicati nei prossimi mesi e definiranno nel dettaglio requisiti di accesso, modalità operative e tempistiche di presentazione delle domande. Regione Marche e Camera di Commercio hanno inoltre annunciato l&#8217;organizzazione di incontri informativi sul territorio per accompagnare le imprese nella comprensione delle opportunità disponibili.</span></p><p data-start="3394" data-end="3721"><span style="color: #000000;">Per le aziende interessate, questo è il momento ideale per iniziare a verificare la propria situazione economico-finanziaria, valutare i progetti di investimento da realizzare e predisporre una pianificazione adeguata. Come spesso accade nel mondo delle agevolazioni, arrivare preparati può rappresentare un vantaggio decisivo.</span></p><p data-start="3775" data-end="4076"><span style="color: #000000;">Il Pacchetto Credito 2026 conferma un principio sempre più importante nella gestione d&#8217;impresa: l&#8217;accesso al credito non dipende soltanto dal rapporto con la banca, ma dalla capacità dell&#8217;azienda di integrare strumenti finanziari ordinari e agevolati all&#8217;interno di una strategia di sviluppo coerente.</span></p><p data-start="4078" data-end="4529" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><span style="color: #000000;">Monitorare le opportunità offerte dal territorio, valutare per tempo la propria bancabilità e pianificare gli investimenti rappresentano oggi attività essenziali per trasformare le agevolazioni pubbliche in un reale vantaggio competitivo. In questo senso, il nuovo intervento della Regione Marche potrebbe diventare un&#8217;importante occasione per sostenere la crescita delle imprese e rafforzare la loro capacità di affrontare le sfide dei prossimi anni.</span></p><p data-start="4078" data-end="4529" data-is-last-node="" data-is-only-node=""> </p>					</div>
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