BANDO AGRISOLARE: CONTRIBUTI PER 770 MILIONI DI EURO. COME FINANZIARE GLI INVESTIMENTI SENZA METTERE A RISCHIO LA LIQUIDITA’

Ottenere un contributo per installare un impianto fotovoltaico è un risultato importante, ma non significa avere già a disposizione le risorse necessarie per realizzarlo. Per le imprese agricole e agroindustriali, pianificare la copertura finanziaria è fondamentale per trasformare l’agevolazione in un investimento concreto, senza compromettere l’equilibrio aziendale.

La Facility Parco Agrisolare entra in una nuova fase con l’assegnazione di circa 770 milioni di euro a 7.409 progetti, per una potenza fotovoltaica complessiva di circa 505 MW. La misura, finanziata attraverso il PNRR, sostiene l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici a uso produttivo delle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali. L’obiettivo è favorire la produzione di energia rinnovabile e ridurre l’esposizione delle aziende alla volatilità dei prezzi energetici. Il contributo in conto capitale può arrivare, in determinati casi, fino all’80% delle spese ammissibili, in funzione delle caratteristiche dell’impresa e delle condizioni previste dalla misura.

Un sostegno significativo, che tuttavia non elimina la necessità di disporre delle risorse necessarie per realizzare l’investimento. Tra l’ammissione al contributo e la conclusione dei lavori, infatti, l’impresa deve affrontare pagamenti e scadenze che richiedono un’attenta pianificazione finanziaria.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la differenza tra il contributo riconosciuto e la liquidità effettivamente disponibile durante la realizzazione dell’impianto. A seconda delle modalità di erogazione previste, l’azienda potrebbe dover anticipare le spese per fornitori, installatori e opere complementari prima di ricevere il contributo. Nel frattempo, deve continuare a sostenere i costi ordinari: stipendi, acquisti, imposte e pagamenti ai fornitori.

Il rischio è quello di impegnare una parte eccessiva delle risorse disponibili, mettendo sotto pressione la gestione corrente. Per capire l’entità del problema, immaginiamo un’impresa che realizzi un impianto da 200.000 euro, con un contributo pari all’80% delle spese ammissibili. Se i pagamenti dovessero essere effettuati prima dell’erogazione del contributo, l’impresa potrebbe dover reperire temporaneamente risorse per coprire l’intero investimento, pur sostenendo un costo finale molto inferiore.

Si tratta di un esempio semplificato: importi ammissibili, modalità di pagamento e tempi di erogazione devono essere verificati in base alle condizioni applicabili al singolo progetto.

Il punto centrale è che la sostenibilità dell’investimento dipende anche dalla capacità di finanziare il periodo che intercorre tra i pagamenti e l’incasso del contributo.

 

COME FINANZIARE L’INVESTIMENTO SENZA COMPROMETTERE L’EQUILIBRIO AZIENDALE

Per affrontare il progetto in modo sostenibile, l’impresa dovrebbe definire in anticipo il fabbisogno finanziario e individuare le fonti di copertura più adatte. Il primo passo consiste nel predisporre un piano dei flussi di cassa, indicando le scadenze dei pagamenti, le risorse disponibili e i tempi previsti per l’erogazione dell’agevolazione. È importante considerare anche le spese non ammissibili, l’eventuale IVA e gli altri costi necessari per completare l’intervento.

Sulla base di questa analisi, si possono valutare diverse soluzioni:

  • Liquidità aziendale: utilizzare le risorse proprie, verificando che rimanga una disponibilità sufficiente per sostenere l’attività ordinaria.
  • Finanziamento bancario dedicato: distribuire nel tempo il costo dell’investimento attraverso rate coerenti con la capacità di rimborso dell’impresa.
  • Finanziamento ponte o linea di credito: coprire il fabbisogno temporaneo che si genera prima dell’erogazione del contributo, concordando preventivamente condizioni e modalità con la banca.

 

Le soluzioni possono anche essere combinate. La scelta dipende dalla situazione economico-finanziaria dell’impresa, dai tempi di pagamento e dall’entità delle risorse già disponibili. È fondamentale, inoltre, non limitarsi a verificare la possibilità di ottenere il finanziamento. Occorre valutare l’impatto delle rate sulla liquidità futura e stimare i benefici economici dell’impianto, considerando consumi, quota di energia autoconsumata, costi di gestione e risparmi attesi.

Quando il progetto richiede un finanziamento, arrivare al confronto con la banca con una pianificazione già definita può fare la differenza. L’istituto di credito deve poter valutare il fabbisogno da finanziare, le risorse disponibili, il contributo atteso e la capacità dell’impresa di rimborsare il debito. La presenza di un’agevolazione pubblica è un elemento rilevante, ma non sostituisce la valutazione della situazione economico-finanziaria aziendale.

Un piano che riporti costi, scadenze, flussi di cassa e fonti di copertura aiuta a individuare eventuali criticità prima dell’avvio dei lavori e a valutare le alternative disponibili senza dover intervenire in emergenza.

Parallelamente, è necessario rispettare le condizioni della misura, le scadenze previste e gli obblighi di rendicontazione, conservando la documentazione relativa alle spese e ai pagamenti secondo le regole applicabili.

 

DAL CONTRIBUTO ALL’INVESTIMENTO: LA PIANIFICAZIONE FA LA DIFFERENZA

La Facility Parco Agrisolare offre alle imprese agricole e agroindustriali un’opportunità per investire nella produzione di energia rinnovabile e intervenire sui costi energetici. Ma ottenere l’agevolazione è solo una parte del percorso. La vera sfida consiste nel collegare il contributo alla situazione finanziaria dell’azienda, individuando le risorse da anticipare, le fonti di copertura e l’impatto dell’investimento sulla liquidità.

Per imprenditori e CFO, la domanda da porsi non è soltanto quanto verrà coperto dal contributo, ma quali risorse serviranno per realizzare il progetto e come finanziare l’investimento mantenendo l’equilibrio aziendale.

Pianificare per tempo significa arrivare all’avvio dei lavori con un quadro chiaro delle risorse necessarie, delle scadenze da rispettare e delle soluzioni finanziarie percorribili. Perché un’agevolazione diventa una vera opportunità quando l’impresa è nelle condizioni di trasformarla in un investimento sostenibile.

Cosvim affianca le imprese nella valutazione del fabbisogno finanziario e nell’individuazione delle soluzioni di credito più adatte ai loro progetti, per trasformare le opportunità di agevolazione in investimenti concretamente realizzabili.

Contattaci per valutare la situazione finanziaria della tua azienda e individuare il percorso più adatto per sostenere il tuo investimento.

 

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