ADEGUATI ASSETTI: PERCHE’ SOLO IL 3,5% DELLE IMPRESE E’ DAVVERO PRONTO? E COSA RISCHIANO LE ALTRE

L’allarme arriva da un recente articolo del Sole 24 Ore: solo il 3,5% delle imprese italiane ha implementato adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, così come richiesto dall’articolo 2086 del Codice Civile.

Un dato sorprendentemente basso, soprattutto se si considera che la giurisprudenza ha ormai chiarito la responsabilità diretta dell’imprenditore (e degli organi di controllo) nel caso di una struttura organizzativa carente o incapace di prevenire e gestire tempestivamente situazioni di crisi.

COSA SIGNIFICA REALMENTE “ADEGUATI ASSETTI”?

Non si tratta di un adempimento burocratico, ma di un vero sistema di rilevazione precoce in grado di:

  • monitorare la continuità aziendale, anche tramite indicatori come il DSCR;
  • raccogliere dati affidabili per decisioni consapevoli;
  • prevenire situazioni di crisi grazie a un controllo tempestivo degli scostamenti e dei flussi finanziari;
  • dotarsi di un’organizzazione chiara, ruoli definiti, processi strutturati.

Si parla quindi di un modello di gestione evoluto, che oggi rappresenta uno standard minimo richiesto non solo dalla normativa, ma anche da mercato e sistema bancario.

IL MANCATO ADEGUAMENTO NON E’ SOLO UN RISCHIO….E’ UNA RESPONSABILITA’

Dal confronto tenuto presso l’Associazione Concorsualisti Milano è emerso un punto imprescindibile:
in caso di crisi e successivo fallimento, l’assenza di adeguati assetti può comportare responsabilità per amministratori e sindaci.

Questo perché la legge richiede all’imprenditore:

  • di monitorare costantemente l’andamento economico-finanziario;
  • di attivarsi tempestivamente in presenza di segnali di squilibrio;
  • di garantire la continuità aziendale con una gestione consapevole e documentata.

PERCHE’ OGGI SERVONO PIU’ CHE MAI

Al di là degli obblighi, adeguare gli assetti significa cambiare mentalità: passare da una gestione “a vista” a una gestione proattiva, capace di affrontare un contesto economico incerto e in rapida evoluzione.

Ecco cosa garantisce un sistema di Adeguati Assetti ben costruito:

1. Anticipare i cambiamenti: permette di reagire in tempo a nuove normative, variazioni dei costi, cambiamenti nella domanda, rischi di mercato.

2. Prevenire le crisi: un monitoraggio continuo aiuta a individuare per tempo scostamenti, tensioni di liquidità, cali di marginalità… evitando che piccoli segnali diventino problemi irreversibili.

3. Prendere decisioni migliori: dati aggiornati = scelte consapevoli su investimenti, allocazione di risorse, nuovi mercati, strategie commerciali.

4. Crescita sostenibile: le aziende strutturate sono anche quelle che innovano di più, si digitalizzano, attraggono investitori e mantengono la continuità aziendale nel lungo periodo.

LE BANCHE ORMAI LI RICHIEDONO

Un elemento spesso sottovalutato e che gli Adeguati Assetti sono ormai un prerequisito anche per il merito creditizio.

Oggi per il semplice rinnovo degli affidamenti, molti istituti chiedono:

  • business plan aggiornato,
  • calcolo del DSCR,
  • analisi prospettiche,
  • sistemi di controllo di gestione attivi e dimostrabili.

Le imprese che non si adeguano rischiano quindi non solo sanzioni o responsabilità, ma anche difficoltà nell’accesso al credito.

Implementare gli adeguati assetti non significa complicarsi la vita, ma costruire un’impresa più solida e più credibile verso gli Istituti di Credito, più pronta ad affrontare il mercato e capace di programmare il proprio futuro.

Per molte PMI questo rappresenta un passaggio culturale decisivo.

 

Vuoi approfondire la notizia e capire meglio i dati della tua impresa? 

Cosvim ti supporta nel monitoraggio periodico delle variabili quantitative e qualitative della tua azienda grazie all’introduzione del metodo forward looking nella gestione aziendale.

 

Archivi

Hai bisogno di una consulenza per la tua azienda?

Contattaci per fissare un appuntamento