Un’impresa può programmare un grande investimento, individuare un’opportunità di crescita, definire il progetto e iniziare a prendere accordi con fornitori e partner, ma c’è una domanda che troppo spesso viene posta soltanto quando il progetto è già stato impostato: prima di programmare l’investimento, hai verificato in quale fascia del Rating MCC si trova oggi la tua impresa?
È una domanda che può sembrare tecnica, ma che può incidere concretamente sul modo in cui l’investimento potrà essere finanziato. Il progetto è pronto. Ma l’impresa è pronta a finanziarlo?
Prendiamo un caso concreto.Un’impresa sta preparando un investimento importante, il progetto è stato definito, sono stati presi contatti con i fornitori e sono già stati sottoscritti alcuni accordi preliminari, l’imprenditore ha fatto le proprie valutazioni, conosce il costo dell’investimento, ne ha stimato il ritorno e ha già iniziato a programmare i prossimi passi.
A questo punto viene posta una semplice domanda: hai verificato qual è oggi la classe di Rating della tua impresa secondo i criteri utilizzati dal Fondo di Garanzia per le PMI?
La risposta è no. La verifica non è stata fatta.
Analizzando la posizione dell’impresa emerge però che l’azienda si trova in una fascia che può compromettere l’accesso alla garanzia pubblica.
A quel punto il progetto è già stato impostato e la domanda non è più soltanto come finanziare l’investimento. La domanda diventa: perché questa verifica non è stata fatta prima?
QUANDO IL FINANZIAMENTO VIENE CONSIDERATO UNA FASE SUCCESSIVA.
È una situazione più frequente di quanto si possa pensare. Quando un’impresa individua un investimento interessante, è naturale concentrarsi innanzitutto sul progetto: quanto costa, quali risultati può produrre, quanto tempo sarà necessario per realizzarlo.
Il finanziamento viene spesso considerato come una fase successiva: prima si decide di investire, poi si costruisce il progetto. E soltanto dopo ci si chiede quali risorse finanziarie saranno disponibili.
Ma un progetto può essere valido dal punto di vista economico e strategico senza che questo significhi automaticamente che l’impresa si trovi nelle condizioni migliori per finanziarlo. Per questo motivo, la valutazione finanziaria dovrebbe accompagnare il progetto fin dall’inizio.
Il Rating MCC non dovrebbe essere analizzato soltanto quando l’impresa presenta una richiesta di finanziamento. Dovrebbe essere verificato prima di assumere impegni e prima di costruire un progetto dando per scontata la disponibilità di determinate risorse finanziarie. Conoscere il proprio punto di partenza permette infatti di programmare in modo più consapevole. Significa comprendere quali possibilità possono essere valutate e, soprattutto, evitare di scoprire eventuali criticità quando l’impresa ha ormai poco spazio per intervenire, Perché la stessa situazione può avere conseguenze molto diverse a seconda del momento in cui viene individuata.
Se un elemento di criticità emerge quando il progetto è già avviato, gli accordi sono stati presi e l’investimento deve essere realizzato in tempi brevi, il margine di manovra dell’impresa si riduce. A quel punto potrebbe essere necessario rivedere rapidamente la struttura finanziaria dell’operazione, cercare soluzioni alternative o modificare programmi già definiti. Scoprire la stessa criticità alcuni mesi prima può invece offrire all’impresa il tempo necessario per analizzare la situazione e, se necessario, intervenire. Ed è proprio il tempo uno degli elementi più importanti nella pianificazione finanziaria. Conoscere la propria posizione in anticipo non significa necessariamente avere un problema da risolvere ma sapere da dove si parte prima di decidere dove si vuole arrivare.
IL RATING MCC COME STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE
È questo il cambio di prospettiva più importante. Il Rating MCC non dovrebbe essere considerato una verifica burocratica da effettuare quando si presenta una domanda di finanziamento ma può diventare uno strumento di pianificazione, uno strumento utile per conoscere la situazione dell’impresa prima di programmare un investimento, assumere nuovi impegni o costruire un’operazione finanziaria. La domanda, quindi, non dovrebbe essere soltanto: “Riuscirò a ottenere il finanziamento quando ne avrò bisogno?” Bisognerebbe prima chiedersi: “La mia impresa è oggi nelle condizioni giuste per affrontare e finanziare il progetto che sto programmando?”. Conoscere la risposta prima di assumere impegni permette di pianificare con maggiore consapevolezza e, se necessario, di intervenire con il giusto anticipo.
Ma il rating non dipende soltanto dai numeri e conoscere la propria posizione è il primo passo. Il secondo è comprendere da quali elementi quella posizione deriva perché il profilo finanziario. dell’impresa non è influenzato soltanto dai dati di bilancio. Anche il modo in cui vengono utilizzati gli affidamenti bancari e gestite le linee di credito può incidere sulla valutazione dell’impresa. Una decisione presa per ridurre i costi bancari o una modalità di utilizzo delle linee di credito considerata normale possono infatti produrre effetti che l’imprenditore non aveva previsto.
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