ANCHE IL MODO IN CUI UTILIZZI GLI AFFIDAMENTI PUO’ INCIDERE SUL RATING MCC

Un’impresa può avere bilanci in ordine, risultati economici soddisfacenti e prospettive di crescita positive eppure, nel momento in cui viene analizzata la sua posizione finanziaria, può emergere una situazione diversa da quella che l’imprenditore si aspetta.

Il Rating MCC infatti non è influenzato soltanto dai numeri riportati in bilancio ma anche il modo in cui utilizzi gli affidamenti bancari può incidere sulla valutazione della tua impresa. È un aspetto che molte aziende tendono a sottovalutare, soprattutto perché alcune decisioni vengono prese con un obiettivo apparentemente condivisibile: ridurre i costi.

Pensiamo, ad esempio, a un’impresa che decide di ridurre l’importo degli affidamenti concessi dalla banca. La motivazione può essere semplice: se non utilizzo completamente una linea di credito, perché dovrei sostenere i costi legati a un accordato più elevato? Una scelta che, considerata isolatamente, può sembrare logica ma cosa accade se, dopo aver ridotto l’affidamento disponibile, l’impresa continua ad avere bisogno della stessa quantità di liquidità? Può trovarsi a utilizzare costantemente una percentuale molto elevata delle linee di credito disponibili e questo può modificare il modo in cui viene letta la situazione finanziaria dell’impresa.

 

UN CASO PRATICO: RISPARMIARE OGI O PRESERVARE LA PROPRIA CAPACITA’ FINANZIARIA?

Immaginiamo un’azienda che dispone di una linea di credito di importo superiore rispetto al suo utilizzo medio. Per ridurre i costi bancari decide di chiedere una diminuzione dell’accordato.

L’obiettivo è risparmiare. Dopo alcuni mesi, però, le esigenze di liquidità dell’impresa aumentano o semplicemente tornano ai livelli precedenti e la conseguenza è che l’azienda inizia a utilizzare quasi completamente la linea di credito rimasta disponibile. Quella che inizialmente era una scelta finalizzata al contenimento dei costi può quindi trasformarsi in una situazione caratterizzata da un utilizzo costante e molto elevato degli affidamenti.

Ed è qui che emerge un principio importante nella gestione finanziaria: non sempre ridurre un costo significa migliorare la situazione finanziaria dell’impresa. La gestione degli affidamenti deve infatti essere valutata nel quadro complessivo dell’equilibrio finanziario aziendale e degli effetti che determinate decisioni possono produrre nel tempo. Il problema non è avere un affidamento. È come viene  utilizzato. Le linee di credito sono strumenti che devono consentire all’impresa di gestire le proprie esigenze finanziarie.

Il punto è comprendere se la struttura degli affidamenti è coerente con le reali necessità dell’azienda e se il loro utilizzo è sostenibile nel tempo. Un utilizzo costantemente vicino al limite disponibile può essere molto diverso da un utilizzo occasionale legato a una specifica esigenza. Allo stesso modo, anche situazioni apparentemente episodiche possono assumere un peso diverso quando si ripetono nel tempo.

Per questo motivo, quando si analizza il profilo finanziario di un’impresa, non è sufficiente limitarsi a osservare il saldo del conto corrente o verificare se le linee di credito vengono utilizzate. È necessario comprendere come vengono utilizzate.

Il caso della riduzione degli affidamenti è soltanto un esempio. Situazioni come l’utilizzo costante delle linee disponibili, gli sconfinamenti o una struttura finanziaria non adeguata alle effettive esigenze dell’impresa possono contribuire a creare criticità che spesso vengono individuate soltanto nel momento in cui l’azienda ha bisogno di nuova finanza.

Ed è proprio questo il momento peggiore per scoprirle. Quando un’impresa deve sostenere un investimento, finanziare una crescita, acquisire un bene o affrontare una nuova fase del proprio sviluppo, il tempo per intervenire potrebbe essere limitato. Per questo la gestione finanziaria non dovrebbe essere affrontata soltanto quando emerge un bisogno di credito ma dovrebbe essere monitorata continuamente, così da poter individuare con anticipo eventuali elementi di criticità e valutare le decisioni finanziarie anche in funzione degli effetti che potrebbero produrre nel futuro.

 

DAL RISPARMIO ALLA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA

Ogni decisione relativa agli affidamenti dovrebbe quindi essere inserita all’interno di una visione più ampia. Ridurre una linea di credito può essere una scelta corretta così come mantenerla disponibile. La differenza non sta nella scelta in sé, ma nella capacità di comprendere quale soluzione sia realmente coerente con la situazione dell’impresa, con i suoi flussi finanziari e con i progetti che intende realizzare.

Per questo motivo, prima di modificare la propria struttura finanziaria, è importante analizzare le possibili conseguenze perché una scelta che oggi sembra produrre un piccolo risparmio potrebbe incidere un domani sulla capacità dell’impresa di accedere alle risorse finanziarie necessarie per crescere.

 

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