Migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori è un obiettivo fondamentale per ogni impresa. Il Bando ISI Inail 2026 rappresenta un’importante occasione per le aziende italiane che vogliono investire in strumenti, tecnologie e soluzioni per ridurre i rischi sul lavoro, grazie a un contributo a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili, per un massimo di 130.000 euro.
A CHI E’ RIVOLTO IL BANDO?
Il bando è destinato a tutte le imprese italiane, incluse quelle individuali, indipendentemente dalla regione in cui operano. L’obiettivo è incentivare progetti volti a migliorare le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, riducendo i rischi per i dipendenti e favorendo l’adozione di soluzioni innovative.
QUALI INTERVENTI SONO FINANZIABILI?
- Le aziende possono accedere ai fondi per realizzare diverse tipologie di progetti, tra cui:
acquisto di macchinari e attrezzature di nuova generazione, per sostituire quelli obsoleti con modelli più sicuri ed efficienti; - adozione di modelli organizzativi e tecnologie innovative, come software per la gestione della sicurezza o sistemi di automazione che riducono l’esposizione dei lavoratori a rischi specifici;
- interventi per ridurre i rischi professionali, tra cui quelli legati a rumore, vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi e lavori in quota;
- bonifica da materiali pericolosi, come l’amianto, e sostituzione di macchinari che rappresentano un rischio per la salute.
QUANDO E COME PARTECIPARE?
Sono state pubblicate le date di apertura e chiusura della procedura informatica. Nello specifico:
– Apertura procedura per la compilazione della domanda: 13 aprile 2026
– Chiusura procedura per la compilazione della domanda: 28 maggio 2026; ore 18:00
Attenzione: il 13 aprile non è solo il giorno in cui si può iniziare a caricare i dati, è anche l’ultimo termine utile per inviare quesiti specifici all’INAIL. È fondamentale, quindi, sfruttare il periodo che ci separa da questa data per avviare la raccolta documentale e verificare tutti i requisiti, in modo che, se dovessero sorgere dei dubbi, si possa richiedere tempestivamente il parere dell’ente.
Qui una scheda di sintesi.