la Legge di Bilancio 2026 ha confermato la proroga del Credito d’Imposta ZES Unica fino al 31 dicembre 2028.
Non si tratta solo di una conferma, ma di una vera e propria evoluzione della misura che mette a disposizione oltre 2,3 miliardi di euro solo per l’anno in corso. Se stai pianificando investimenti in beni strumentali, terreni o immobili questo è il momento di definire la strategia.
Oltre al Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), l’incentivo si estende ora anche alle zone assistite di Marche e Umbria.
Le Scadenze Chiave per il 2026:
Per non perdere l’agevolazione, è fondamentale rispettare le nuove “finestre” temporali comunicative:
- 31 Marzo – 30 Maggio 2026: Invio della Comunicazione Preventiva. È la fase di “prenotazione” in cui si dichiarano gli investimenti già sostenuti dal 1° gennaio e quelli programmati fino a fine anno.
- 26 Maggio – 31 Dicembre 2026: Periodo di utilizzo in compensazione F24 del credito maturato (previa conferma della disponibilità).
- 3 Gennaio – 17 Gennaio 2027: Invio della Comunicazione Consuntiva per gli investimenti effettuati nel 2026, obbligatoria per confermare il beneficio a saldo.
I servizi offerti da Cosvim e cosa sapere per non sbagliare:
- Pre-valutazione degli investimenti da sostenere: analizzare in via preliminare quali investimenti rientrano nel credito di imposta e in quali percentuali è fondamentale;
- Cumulabilità e Incompatibilità con altri contributi: Attenzione! La nuova norma ribadisce la possibilità di cumulare l’agevolazione con la Sabatini, con l’Iper Ammortamento e con altre misure regionali. Scegliere lo strumento giusto è fondamentale. Un’analisi finanziaria preventiva permette di massimizzare l’intensità d’aiuto senza superare i massimali previsti dalle norme europee.
- Investimento Minimo: Confermata la soglia d’ingresso di 200.000 euro.
- Pianificazione e business-plan: la programmazione finanziaria è fondamentale. l‘impresa deve avere la capacità finanziaria di anticipare l’investimento o di strutturare una strategia che porti ad un finanziamento ponte coerente con la necessità.
La gestione del credito ZES richiede precisione documentale e tempestività. Non ridurti all’ultimo giorno per la raccolta delle fatture e delle certificazioni!
Hai già pianificato i tuoi investimenti per il primo semestre?