Come abbiamo già scritto, ad oggi i criteri ESG (Environmental, Social, Governance) rappresentano un elemento chiave per le imprese che desiderano distinguersi sul mercato e accedere a nuove opportunità di finanziamento. La sostenibilità non è più un semplice valore aggiunto, ma un requisito fondamentale che gli istituti finanziari utilizzano per valutare la solidità e le prospettive di crescita delle aziende.
Integrazione di pratiche sostenibili, attenzione alla governance e cura degli aspetti sociali: questi sono i pilastri di uno score ESG solido. Per le imprese, ottenere un buon punteggio ESG significa dimostrare ai propri stakeholder – banche, clienti, fornitori – un impegno concreto verso la sostenibilità, riducendo il rischio percepito e migliorando la propria affidabilità.
In un contesto in cui la finanza si sta spostando sempre più verso criteri di sostenibilità, le aziende che non intraprendono questo percorso rischiano di trovarsi svantaggiate. Al contrario, chi decide di adottare pratiche ESG può beneficiare di migliori condizioni di accesso al credito e di un posizionamento competitivo più forte.
I numeri che fanno la differenza
Uno studio recente condotto da CRIF mette in evidenza come le imprese con un rating ESG elevato abbiano ottenuto un tasso di erogazione dei finanziamenti superiore dell’11% rispetto alla media generale. Di contro, le aziende con score ESG bassi hanno registrato una contrazione del 6% nelle erogazioni di credito. Questo dato conferma che la sostenibilità non è solo una questione etica, ma un fattore decisivo per la crescita economica.
Diversi istituti bancari hanno già lanciato iniziative specifiche per sostenere le imprese che si impegnano a migliorare il proprio score ESG. Unicredit ad esempio ha introdotto il “Finanziamento Futuro”, che premia le imprese capaci di misurare e migliorare le proprie performance ESG con una riduzione del tasso di interesse. Tuttavia, se gli obiettivi prefissati non vengono raggiunti, la banca può revocare tali benefici. Intesa Sanpaolo invece ha lanciato il prodotto “S-Loan”, che prevede una doppia riduzione del tasso: una iniziale, al momento della dichiarazione degli obiettivi ESG, e una successiva, al raggiungimento degli stessi.
Questi strumenti dimostrano come il mondo della finanza stia premiando le aziende più virtuose, incentivandole a perseguire una gestione sostenibile.
Adottare criteri ESG non significa solo ottenere un rating migliore. Si tratta di una vera e propria strategia di crescita che consente alle imprese di:
accedere a condizioni di credito più vantaggiose;
rafforzare la propria immagine sul mercato;
aumentare la fiducia dei partner e degli investitori.
In un mondo in cui le tematiche ambientali e sociali sono sempre più centrali, lo score ESG diventa un asset strategico per affrontare le sfide del futuro e cogliere nuove opportunità.
Per supportare le imprese in questo percorso, stiamo lavorando sullo sviluppo di un nuovo servizio dedicato all’analisi dello score ESG e alla definizione di strategie di miglioramento. Le aziende potranno quindi identificare le aree di intervento più rilevanti e accrescere il proprio valore sia dal punto di vista finanziario che reputazionale.